Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge.

Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria (Is 25, 8). Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? (Os 13, 14) Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

1 Cor 15, 54-57

La legge senza la grazia.

10.10. Tu presumi della legge, perché ti è stata data la legge e ti è stato dato il precetto. E’ un bene per te che lo Spirito ti vivifichi perché non ti uccida la lettera. Desidero che tu voglia, non basta che tu voglia. Hai bisogno di aiuto perché la tua volontà sia piena e possa adempiere ciò che vuoi. Vuoi sapere infatti che cosa valga la lettera che comanda senza lo Spirito che aiuta? Lo ha detto là. Quando è stato detto: Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? Ma il pungiglione della morte è il peccato; subito ha aggiunto: Ma la forza del peccato è la legge 30. Che vuol dire: la forza del peccato è la legge? Non con l’imporre azioni cattive, o con l’impedire opere buone; certamente no, anzi, al contrario, vietando opere cattive e imponendo opere buone. Ma la forza del peccato è la legge; perché, egli dice: La legge sopraggiunse perché abbondasse il peccato. Che vuol dire: perché abbondasse il peccato? Perché dove mancava la grazia, il divieto accrebbe il desiderio; e, come quando si presume della propria forza, il male si fece grave. Che cosa fece, però, la grazia? Là dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia 31. E’ venuto il Signore; ha perdonato interamente, ha annullato interamente tutto ciò che hai ereditato da Adamo, tutto ciò che tu hai aggiunto con la tua perversa condotta; ha insegnato a pregare, ha promesso la grazia; ha prescritto il combattimento, ha soccorso chi era nella fatica, ha dato il premio al vincitore. Così – dice l’Apostolo – la legge è santa e santo e giusto e buono il comandamento. Ciò che è bene, allora è diventato morte per me? No davvero! Ma il peccato, per rivelarsi peccato 32. Quando non ti era vietato, esisteva infatti, ma non si manifestava. Infatti non avrei conosciuto la concupiscenza – egli dice – se la legge non avesse detto: Non desiderare. Il peccato, pertanto, prendendo occasione dal comandamento, mi ha sedotto, e per mezzo di esso mi ha dato la morte 33. Ecco che cosa significa: La lettera uccide 34.

Sant’Agostino, Discorso 163
Dalle parole dell’Apostolo (gal 5, 16-21): “Camminate secondo lo spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne”.
Tenuto nella basilica di onorio il 24 settembre

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