Intervista – Vasco Rossi

 Intervista

Vasco ha rilasciato una lunga intervista “esclusiva” per il giornale del Liceo S.Luigi di Bologna…il San Luigi Times”

1) Quando aveva la nostra eta’, sapeva gia’ che nella vita avrebbe raccontatoi sentimenti delle persone attraverso la musica?

No non aspiravo a tanto. Alla vostra eta’ pensavo solo ad esprimere bene i miei di sentimenti… “poi tutto venne da se'”. La musica e’ uno strumento straordinario per comunicare emozioni e la canzone d’autore e’ un’ arte moderna molto espressiva e coinvolgente.

2) Le sue canzoni passano attraverso un’esperienza personale

autobiografica o si ispirano alla vita di tutti, in generale? Con le canzoni io racconto me stesso. E si ispirano alla mia vita. Quella della grande anima Umana. Che e’ una sola. Spesso sono provocazioni alle coscienze addormentate (compresa la mia) altre volte sono ironiche o amare constatazioni della realta’ della vita non sempre piacevole e a volte crudele. Ma e’ cosi’ che si cresce. Attraverso la sofferenze si diventa piu’ forti piu’ consapevoli e anche un po’ piu’ tristi.Ma la musica aiuta perche’ trasforma, trasfigura.

3) C’e’ stato un momento di sconforto nella sua carriera? Un momento in cui e’ caduto e ha pensato seriamente di non riuscire a rialzarsi?

Ce ne sono stati molti.

4) Come ha vissuto all’inizio la sua grande fama?

E’stato un momento meraviglioso. Devo dire che e’ arrivato dopo un lungo periodo di tempo. Per cui anche il sapore della vendetta si e’ mischiato a quello della soddisfazione. Avevo raggiunto il mio sogno. Si. Poi c’e’ stato il risveglio. Sapete il successo e’ una grande soddisfazione. vedere premiati i propri sforzi e’ una cosa che rende felici. Questo comunque puo’ accadere in qualsiasi lavoro voi facciate. La celebrita’ al contrario dopo un po’ diventa un po’ fastidiosa. Tutti vi conoscono tutti vi salutano Tutti vi vedono tutti vi notano e’ come stare su un palco letteralmente sempre All’inizio e’divertente. come salire in giostra. Poi provate a immaginare che la giostra non si fermi piu’. Vorrei anche esplicitarvi che successo e’ il participio passato del verbo succedere. Ultimamente riflettevo anche che viviamo in uno STATO, quindi nel participio passato di E’…

5) Dopo tutto quello che ha fatto nella vita ci sono ancora degli obiettivi che vuole raggiungere o si sente gia’ “arrivato”?

Piu’ che arrivato direi stagionato. ma mi tengo in forma e non sono stanco. Io continuo a fare il mio mestiere. Mi diverte farlo. Da’ un senso alla mia vita. Finche’ il cielo mi da’ la salute e la chitarra suona…

6) Esiste una canzone, fra le tante che ha composto, alla quale si sente particolarmente affezionato?

Io sono affezionato a tutte le mie canzoni. Alcune sono piu’ belle Alcune sono nate piu’ fortunate. altre sono minori e piu’ modeste ma tutte sono per me motivo di grande soddisfazione. Non potrei essere affezionato piu’ ad una che a un’altra. Ognuna di loro perfino la piu’ piccola potrebbe ritenersi offesa. E avrebbe ragione. Significherebbe che dovrei averla scritta con meno amore.

7) Spesso gli adulti tendono a vedere il mondo giovanile come uniforme e talvolta spersonalizzato. Lei cosa pensa di noi “liceali”?

Penso che siete il frutto acerbo dell’umanita’. Vi vedo come eravamo noi. Non avete le idee chiare e intanto andate a scuola. Poi c’e’ chi si da fare di piu’. chi e’ piu’ dotato. Chi non ce la fa e chi se la cava per un pelo. Ognuno di voi e’ diverso. Un potenziale unico. Tra un po’ lo potrete esprimere come vorrete. Al di fuori della scuola E qualunque cosa vogliate essere lo sarete. Purtroppo dovrete fare i conti anche con la parte oscura di voi. Quella che avete dentro. Quella che mentre voi cercherete di percorrere la retta via lei tentera’ di sedurvi e di fuorviarvi. Offrendovi piaceri, scorciatoie e facili soluzioni semplici. E lo fara’ Soprattutto quando sarete soli. Quindi vi consiglio buone letture, buone compagnie e magari un complice. Qualcuno vi soccomberà’, certo. Ma la maggior parte di voi portera’ avanti questo Mondo semplicemente allevando bambini, facendo l’amore, tradendo e tradendosi, tirando avanti giorno per giorno tra gioie e dolori e protraendo e sviluppando questo straordinario miracolo che e’ la VITA UMANA. Pensate: Materia che diventa cosciente di esistere! Spirito e anima che improvvisamente esistono. Esistono nella realta’ e possono influire su di essa in modo evidente e determinante. Questo e’ il mistero di fronte al quale bisognerebbe inchinarsi inginocchiarsi e pregare…al fin che migliori! Finalmente una intelligenza che guida il caos della natura e crea nuove forme. Forse non abbiamo bisogno di pensare a una intelligenza superiore alla nostra che ci ha voluti creare e che dobbiamo ringraziare. Forse basta pensare alla nostra straordinaria mente che crea forme dal niente e che, questa si, dovremmo senza dubbio ringraziare. La nascita spontanea di una coscienza dalla materia inerte e fredda non equivale forse a un Big Bang?

VascoRossi

 

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