Scritti 3 Giugno 2012 – Vasco Rossi

L’ultima volta che ci siamo visti eravamo tutti e due in un periodo strano. Ci tenevamo la mano ci guardavamo in faccia uno di fronte all’altro e in mezzo la scrivania. ci dicevamo ma che cazzo ci stiamo a fare noi qui ancora adesso? Ma perché non ci andiamo a sdraiare su un tappeto in Thailandia dentro una fumeria di oppio e moriamo comodi? Mangiavamo della anfetamina a 30 anni che avevamo già energie da vendere….. È adesso che dovremmo cominciare a drogarci. Tanto non avremmo certo il tempo per sviluppare dipendenze O preoccuparci per i danni collaterali. Naturalmente si trattava di discorso che avevano un senso solo per noi due. Già arrivati oltre i nostri sogni e i nostri desideri. sopravvissuti a noi stessi e sinceramente anche un po’ sfiniti. con la pazienza a terra. Perché non cominciamo a drogarci adesso e moriamo allegri?
(speriamo siano già andati a letto i bambini e gli strumentalizzatori altrimenti questo discorso ce lo troviamo al telegiornale insieme alle manette….)
Discorso certamente privo di etica, morale e buon senso.
Ma noi siamo scemi-dei. Viviamo sulla luna. Noi abbiamo l’etica della circostanza. L’unica storia che conta è la nostra. Ci ha veramente salvato il rock e potremmo davvero fare qualsiasi cosa. Non abbiamo fedi . Non crediamo che la vita sia un dono ma un caso e una necessità. Non pensiamo quindi di dover qualche cosa a qualcuno ma siamo convinti di essere i legittimi proprietari della nostra vita. Ce ne siamo sempre presi la responsabilità. Abbiamo fatto errori combinato casini e ci siamo divertiti ma abbiamo rispettato i patti non abbiamo fatto del male a nessuno e vi abbiamo portato un po’ di gioia. Ci piacerebbe andarcene nel modo che giudichiamo più opportuno e non per una stupida casualità.

Morire per una cardiopatie…preferirei un colpo di pistola. morire per uno stupido errore mio o di qualcun altro magari mentre sto facendo qualcosa che rimane a metà. Morire per l’anima del caso o per un tumore soffrendo dei mesi senza speranza per poi sfiniti finalmente smettere di respirare mentre intorno ti guardano e aspettano senza poter fare niente. Nemmeno i cani si lasciano morire cosí. Ma c’è chi crede nella resurrezione chi crede nel signore chi crede alla befana e chi crede nel dolore. Chi crede che non si possa intervenire nel naturale svolgimento della agonia e si debba lasciare che un uomo muoia di stenti e di dolore. Anche se oggi ci sarebbero mezzi e sostanze per evitare una morte cosi disumana, ci si può fare passare un mal di dente con un antidolorifico, si può prendere della morfina se ci si spacca le ossa ma non si può fare niente per evitare quella lunga lenta disperata e dolorosa agonia. Nessuno si può prendere la responsabilità sulla propria coscienza di fare qualcosa perché è punibile dalla legge.

Spinoza era un salutista, stava attento a tutto, al mangiare al bere e al fumare. È morto a quarant’anni per le polveri di vetro che respirava mentre, svolgendo il suo lavoro, molava le lenti degli occhiali. L’etica l’aveva scritta ma l’aveva affidata a un amico pregandolo di pubblicarla dopo la sua morte. Conosceva bene i propri contemporanei e la natura umana. Il mio caro amico Bonvi genio dei cartoon …aveva inventato “sturtruppen”… Non era certo uno che si risparmiava nel bere e ogni tanto si preoccupava del proprio fegato. Prima o poi lo avrebbe abbandonato. Diceva che lui non poteva fare quello che voleva il suo fegato ma quello che voleva il suo spirito e quindi non si sarebbe trovato impreparato…è morto scendendo dalla macchina per comprare un pacchetto di sigarette investito da un camion. Se fosse qui adesso si farebbe una grassa risata e stapperebbe insieme a me una bella bottiglia di jack daniel. il mio amico d’infanzia Mario aveva smesso di farsi da 15 anni. dopo due anni di comunità era diventato una persona splendida e matura. Non si era fatto più niente. Solo al sabato beveva un po’. Inspiegabilmente e improvvisamente è arrivata una epatite c che in tre mesi lo ha portato via.
Io vorrei organizzare e decidere la mia uscita di scena da uomo libero.

Si parlava così io e Patty qualche anno fa. Oggi l’ho trovata molto diversa. Più concentrata più attenta e cosciente del lavoro che stava facendo. Non che prima lo facesse male o con meno convinzione ma era ancora un po’ come me. Avevamo ancora 15 anni . Oggi ci siamo incontrati e ci siamo trovati più maturi e consapevoli anche della straordinaria fortuna di aver ricevuto dal cielo questo talento ….che ci permette di portare un po’ di gioia. Lei, la Divina, conosceva già le parole e ha cantato straordinariamente bene. Seguendo alla lettera i miei consigli e le mie indicazioni. Un vero tesoro. La canzone è stata scritta da me e Curreri per lei. E solo lei avrebbe potuto cantarla. Con la sua classe la sua eleganza e la sua credibilità, ha stampato giù una straordinaria precisa e poetica immagine di “Donna”. La Luna . L’essere donna, con i suoi umori, le sue fragilità, la sua indole, il suo carattere, il suo modo di prendere le cose, la sua forza e la sua bellezza…forse di luce riflessa….ma non aveva importanza…non era quello che conta…

V.R.

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